Si può già parlare di Mobile 2.0?

15 06 2007

Nel mondo Mobile per il momento non esiste ancora un fenomeno stile web 2.0 ma piuttosto il mondo mobile telecom viene visto come elemento complementare all’esperienza sul web.

Le realtà che stanno portando alla nascita del concetto di Mobile 2.0 nascono sotto diverse forme e si estrinsecano principalmente in 4 filoni implementativi:

1)   Mobile Tool Web: consistono in una riduzione su Mobile di classici tool web. Tutti i maggiori player stanno investendo nel mobile e stanno muovendo i primi passi sviluppando servizi ad hoc come ad esempio Google con i suoi Gmaps Mobile (un client J2Me per vedere mappe e fotografie terrestri di Google Maps) o Gmail Mobile (permette non solo di leggere la posta elettronica ma accedere a tutte le funzionalità a disposizione sulla versione web di Gmail).

 2)   Mobile Plugin: tra le modalità d’integrazione tra Mobile e Web 2.0, un altro possibile filone è rappresentato dal concetto di mobile plugin. Un mobile plugin è un’applicazione che estende alcune funzionalità basiche del terminale in maniera trasparente all’utente. MyNseries di Nokia ad esempio, supporta i contenuti “Web 2.0” e “User Generated Content” per proporre a tutti i possessori di un cellulare serie N dei temi a valore aggiunto come rubriche per gestire le notizie in formato RSS, aggiornamenti per gli smartphone, programmi di condivisione delle immagini stile Flickr, ascolto dei podcasts, accesso al supporto tecnico on line o consultazione degli ultimi video pubblicati su Eyeka, VOX o vpod.tv. A breve Nokia presenterà sul mercato anche MyNseries TV, applicazione che permetterà a ciascun utente di condividere foto e video sulla piattaforma web 2.0.

3)    Aggregator 2.0: Prendono sempre spunto dal web ma integrano perfettamente l’essenza mobile. Widsets di Nokia è una piattaforma java, creata da Nokia, per widgets, ovvero per applicazioni molto semplici che facilitano l’accesso ad informazioni e contenuti sul Web; altamente customizzabile dagli utenti, permette di seguire su mobile gli update dei propri siti o servizi preferiti, che sono più di un migliaio, da Wikipedia a Technorati, da eBay a Twitter. 

4)   MoSoSo: Parallelamente ai tool web, ai mobile plugin e alle applicazioni in pieno stile 2.0 su cui si sta concentrando prevalentemente Nokia, si stanno sviluppando, specialmente in USA e UK, una serie di software sociali (Social Software) specifici per il mondo Mobile. La loro particolarità è che nascono sull’onda di dinamiche sociali simili a quelle tipiche del web 2.0, ma non sono correlate direttamente con il web o perlomeno non provengono da esso. I MoSoSo, o Mobile Social Software, sono software che permettono la conoscenza dei diversi utenti in mobilità, basandosi sulle variabili spazio/tempo, che devono coincidere per permettere l’interazione tra i componenti del network. L’idea di base di un MoSoSo è definire gli elementi di tempo e di posizione relativamente ad una rete digitale. Ciò permette di individuare altri individui nelle proprie vicinanze e sviluppare social dating o business networking. Un esempio di MoSoSo è Dodgeball, servizio che ha avuto molto successo negli USA. In Italia i MoSoSo si sono manifestati unicamente tramite il Toothing, fenomeno che rappresenta l’utilizzo a fini di “comunicazione sociale” del Bluetooth, propagato per passaparola, utilizzando quindi una tecnologia pensata per scopi diversi e comunque non sociali.

[Aggiornato dopo test su MyNSeries e Widsets]

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4 responses

15 06 2007
erispoli

Ottima riflessione. Una delle keyword del 3GSM event ’07 a Barcellona (http://www.gsmworld.com/events/3gsm_world_congress.shtml) è stata “Mobile 2.0”. Più o meno stessa cosa all’Expò web 2.0 di S.Francisco nonostante il notorio ritardo dei telco operators statunitensi rispetto a quelli europei (diciamo che se ne è parlato abbastanza grazie anche a noi di Reply che eravamo presenti).

Personalmente credo che esistono principalmente 5 elementi che stanno andando a cambiare il gioco delle mobile applications:

1. la reale emergenza di avere delle open platforms standardizzate in grado di gestire OS quali Symbian, Blackberry, Windows Mobile, Linux insieme alla capacità di ospitare J2ME. Questo renderebbe più semplice creare rich smart client multidevices.
2. La convergenza: dispositivi multiRF interfaces (3G, WiFi, DEST, etc.), memoria, processori performanti, etc… Questo renderebbe più semplice creare soluzioni accattivanti e con una migliore User experience.
3. la disponibilità di applicazioni di back end che erogano contenuti via standard web services su RF interfaces di nuova generazione. Questo vuol dire che posso facilmente deployare e mixare contenuti enterprise con delle performance decenti via http/https. Mashups e Search ci stanno dentro in questo discorso. Esempio preferito: google mobile maps.
4. la diversificazione dei mobile devices in nuovi dispositivi connessi localmente (wristwatch device, earpiece device, etc) che rendono l’accesso più conveniente dal punto di vista economico e che sono “user-embedded”.
5. La creazione del valore “social network” on top ai 4 punti evidenziati sopra. Il driver ce l’hanno in mano ancora una volta gli users.

Queste 5 cose stanno incrociandosi e stanno creando opportunità di business che sono oramai mature per fare breccia nei cuori di una nuova generazione di mobile users che bussa insistentemente alle porte dei Telco operators. Solo adesso sembra che questi colossi ipo-udenti stiano iniziando a riacquistare un minimo di sensi…anche perchè magari hanno iniziato a fiutare meglio l’affare…

15 06 2007
Luca De Felice

Grazie per il contributo Eduardo. I tuoi elementi rendono esaustiva la mia analisi da un punto di vista tecnologico. Aggiungerei al social network del punto 5 l’accezione “spazio/temporale” (da specificare nel caso Mobile), riallacciandomi al concetto di MoSoSo.
Per quanto riguarda le Telco ci si era eccessivamente illusi con l’arrivo di x-series di 3, ma è già un passo avanti verso l’apertura a questo mondo. Lo stesso vale, dal punto di vista dei servizi, per Vodafone con l’integrazione di YouTube.

15 06 2007
erispoli

Grazie a te Luca per avermi dato lo spunto giusto per intervenire nel blog. Riguardo a X series concordo con te; negli USA le internet flat sono realtà già da un pò di tempo (vedi Cingular) ma devo dire che ci stiamo arrivando, infatti dopo Tim anche Vodafone stà per lanciare. Riguardo all’integrazione di Youtube su Vodafone per adesso c’è veramente poco. Quello che è stato lanciato è un browser offnet che riporta ad un minisito senza possibilità di Upload da parte degli utenti…in confronto il nostro MDU è un vero e proprio gioellino…

18 08 2011
Mobile 2.0 | Luca De Felice

[…] di scrivere molto sul blog: ho tanto da dire, ma poco tempo per fare. Al momento vi rimando ad un riassunto sulla situazione del Mobile 2.0. Se questo post ti ha interessato, iscriviti al feed RSS oppure scarica il pdf con gli ultimi 10 […]

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