Una nuova tecnologia abilitante: il microblogging

7 05 2007

I classici strumenti d’interazione del Web solitamente ci mettono poco ad entrare nelle abitudini delle persone e in certi casi hanno creato addirittura dipendenza. Ognuno di essi ha acquisito una posizione stabile e riconosciuta non appena si è capito che avrebbe svolto un ruolo abilitante e aperto una via comunicativa altrimenti impossibile. Tali strumenti possono essere classificati in base a due assi: il livello di frequenza nell’utilizzo (si intenda sincronia/asincronia) e il livello di esposizione del contenuto ad altri utenti (one2one/one2many).
Partiamo dai più consolidati, che fanno parte dell’area di comunicazione one2one: l’e-mail permette comunicazioni con bassa frequenza di aggiornamento (si ha un alto livello di asincronia); l’SMS è leggermente più veloce nell’utilizzo in quanto il messaggio è limitato a 160 caratteri e prescinde da allegati o contenuti multimediali. L’immediatezza totale la si raggiunge poi con l’instant messaging: la chat è una sorta di chiamata scritta e non vocale.
Il Web 2.0 oltre a consolidare questi strumenti, vista la sua natura, ne ha creati altri, capaci di sviluppare un approccio di tipo one2many: i blogs sono in continua crescita e tra qualche anno diventeranno un mezzo d’identità sociale. Ma c’è di più:  parallelamente al rapporto e-mail/SMS stanno nascendo sul Web nuove forme d’interazione più immediate e smart rispetto a quelle tipiche di un blog: gli strumenti di microblogging.
Si parte da tumblr, piattaforma che permette di aprire un blog molto semplice e immediato, ridotto alla funzionalità essenziale dei post e dei commenti, fino ad arrivare a forme interattive che si affacciano in maniera naturale mondo dei terminali mobili, come può essere Twitter.
Twitter è in questo momento l’applicazione di microblogging più utilizzata dalla rete, diffusissima negli Stati Uniti. Piccoli bloggers, blogstars non solo italiane, politici americani, insegnanti, sociologi, massmediologi sono alcune delle figure professionali che utilizzano questo strumento di comunicazione.
Si tratta di un servizio che consente di lasciare un messaggio sul Web in tempo reale non più lungo di 140 caratteri, condiviso e letto da una community. L’aggiornamento può essere effettuato anche tramite SMS (per non banalizzare il servizio si rimanda ad una più ampia descrizione, alla Rete in generale e ad un diretto utilizzo dello stesso).

microblogging.gif

Ma si sta parlando di mondo consumer o business? L’e-mail, l’SMS, l’IM (e a breve il blog) fanno ormai parte dei due mondi. Nel Web 2.0 non esistono distinzioni in tal senso quando le tecnologie sono abilitanti…il mondo consumer fa da tester e quello business ne studia i risultati evitandone i rischi associati e introducendo in azienda i potenziali vantaggi.

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2 responses

9 02 2008
Enterprise Microblogging – Approccio Teorico | Microblogging.it

[…] domanda su cui si sta ragionando da tempo è se il microblogging nelle sue varie declinazioni, può essere uno strumento […]

18 03 2008
Microblogging & Enterprise 2.0 « Web 2.0 Reply

[…] & Enterprise 2.0 18 03 2008 Il Web 2.0 Reply Blog spinge da tempo sull’applicazione del Microblogging in ambito aziendale. Il tema sta sempre più avendo […]

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